Archivio mensile Maggio 2019

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Fattura elettronica, termini più lunghi per l’emissione

16/05/2019 – I termini per l’emissione della fattura elettronica passeranno da 10 a 15 giorni. Lo prevede il disegno di legge per la semplificazione fiscale, approvato ieri dalla Camera.

Il ddl prevede che l’Agenzia delle Entrate potrà verificare con procedure automatizzate il corretto assolvimento dell’imposta di bollo virtuale già in fase di ricezione.

Semplificato anche il sistema di comunicazioni periodiche sulle liquidazioni Iva. La comunicazione del quarto trimestre sarà assorbita in quella complessiva di fine anno. I crediti Iva potranno inoltre essere ceduti anche trimestralmente.

Fattura elettronica, regole e tempistiche

La Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017) ha introdotto l’obbligo di emissione e ricezione delle fatture elettroniche riferite alle operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati in Italia, nonché l’obbligo di trasmissione telematica dei dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato.

L’obbligo è entrato in vigore dal 1° luglio 2018 per le operazioni relative ai subappalti e il 1° gennaio 2019 per tutte le operazioni B2B, cioè Business to Business, dirette ad altri operatori Iva, sia alle operazioni B2C, cioè Business to Consumer, dirette ai consumatori finali.

La fattura elettronica non è obbligatoria per i professionisti rientranti nel regime dei minimi o nel regime forfettario

La fattura deve essere emessa al momento dell’effettuazione dell’operazione, ovvero entro le ore 24 del giorno dalla cessione del bene o dalla prestazione del servizio.

Il Decreto Fiscale (Legge 136/2018) ha previsto un periodo transitorio fino al 30 giugno 2019. Non saranno applicate sanzioni se l’emissione della fattura avverrà entro i termini (mensili o trimestrali) di liquidazione dell’Iva relativa all’operazione effettuata. Se non si rispetterà questo termine sarà invece applicata una sanzione che potrà essere ridotta al 20% quando l’emissione della fattura avvenga entro la liquidazione del mese o trimestre successivo.

Dal 1° luglio 2019 gli operatori potranno emettere la fattura entro dieci giorni, a condizione che nella fattura stessa si indichi che ci si è avvalsi della possibilità di differimento e la data in cui è stata effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi ovvero la data in cui è stato corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo. La fattura elettronica si considererà emessa se risulterà trasmessa attraverso il Sistema di Interscambio entro dieci giorni dalla data dell’effettuazione dell’operazione.

Il ddl approvato alla Camera ha esteso questo termine da 10 a 15 giorni. La novità dovrà ora essere confermata dal Senato.

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Update 2.8 del 13/05/19

Nella mattina di Lunedì 13 Maggio verrà effettuato un nuovo aggiornamento del nostro software, il 2.8.

Il software avrà una serie di novità utili per il gestionale,

il software rimarrà in modalità manutenzione per non più di un’ora.

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FATTURAZIONE ELETTRONICA: SCADENZE RINVIATE

Nuovo Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. Attenzione alle deleghe.

03/05/2019

Fatture elettroniche, slittano i termini per l’archiviazione e la consultazione dei documenti: la proroga allunga i tempi per l’’adesione al servizio. L’Agenzia delle Entrate rende pubbliche le nuove date.

Della fatturazione elettronica ne abbiamo scritto abbondantemente in questi mesi. A seguito di una serie di pressioni della Confcommercio viste le non poche difficoltà di azione di questi primi mesi l’Agenzia delle Entrate ha annunciato lo slittamento dei termini di archiviazione e consultazione del servizio di fatturazione elettronica.

Fatture elettroniche, slittano i termini per la consultazione

La proroga riguardante il sistema di fatturazione elettronica ha colpito principalmente il servizio relativo alla consultazione delle fatture elettroniche e l’acquisizione dei duplicati informatici. Queste operazioni, cui avvio inizialmente era stato fissato il 3 maggio 2019, potranno essere intraprese dai contribuenti o dai loro intermediari a partire dal 31 maggio 2019. Lo slittamento dei termini, in pratica, non fa altro che allungare il periodo di adesione al servizio. Chiunque non si sia ancora registrato, infatti, avrà ancora del tempo a sua disposizione per farlo.

La proroga per l’adesione è stata decisa lunedì 29 aprile 2019 con un provvedimento emesso dall’Agenzia delle Entrate. Il termine ultimo riconosciuto al cittadino per l’adesione, in questo caso, non sarà più il 2 luglio 2019 ma il 2 settembre 2019. I contribuenti potranno portare a termine la procedura online direttamente o, in caso contrario, servirsi di un intermediario (ovvero un consulente, un commercialista etc.). La modifica della scadenza relativa all’archiviazione e alla consultazione delle fatturazioni elettroniche, come è facile intuire, non ha fatto altro che allungare i tempi e, quindi, anche le possibilità di adesione al servizio. I contribuenti adesso avranno a disposizione non più 60 giorni (ovvero da oggi al 3 luglio 2019) ma, tenendo conto della pausa estiva e dei relativi giorni di fiere, la loro finestra temporale adesso si allarga di ben un mese rispetto al periodo iniziale.

Fatturazione elettronica: il nuovo servizio di consenso al trattamento dati personali

I contribuenti che intendonoaccedere al servizio di fatturazione elettronica potranno farlo direttamente o tramite intermediario. L’adesione al sistema, però, deve avvenire entro i nuovi termini stabili (ovvero prima del 31 maggio 2019) e nel rispetto delle norme elargite dal Garante della Privacy. Il provvedimento emanato dall’Agenzia dell’Entrate il 21 dicembre 2019, quello che fissava al 3 maggio 2019  il termine ultimo per l’adesione, riportava infatti non solo il calendario delle scadenze relative alla registrazione al servizio e alla consultazione delle fatture elettroniche, ma introduceva anche un nuovo servizio di consenso del trattamento dei dati personali. L’amministrazione finanziaria, in pratica, aveva stabilito che sarebbero stati i contribuenti stessi – dopo l’adesione – a fornire l’assenso per l’accesso all’area riservata del sito internet dell’AE (dove le fatture elettroniche sono memorizzate).

Tale autorizzazione potrà essere emessa anche da un intermediario e, se prima doveva arrivare al sistema entro il 3 maggio 2019, adesso i contribuenti avranno tempo fino al 31 maggio 2019 per procedere. In mancanza di assenso da parte del cittadino, dell’impresa o di chi per loro cura i rapporti con l’Amministrazione Pubblica, l’Agenzia delle Entrate memorizzerà e renderà disponibili le fatture elettroniche solo fino a quando il destinatario non farà pervenire un apposito recapito. Scaduto il termine l’Istituto finanziario manterrà solo i dati rilevanti ai fini degli accertamenti fiscali (che saranno conservati in un altro database). La totalità delle fatture emesse e ricevute fino al 31 maggio 2019 potranno essere consultate anche durante il periodo stabilito per l’adesione (ovvero dal 31 maggio 2019 al 2 settembre 2019). In questo arco di tempo l’Agenzia delle Entrate memorizzerà i file delle fatture elettroniche in via transitoria e li renderà disponibili per la consultazione.