La fattura è alternativa allo scontrino elettronico

Diomniasoft

La fattura è alternativa allo scontrino elettronico


Il documento. L’esercente può inviare allo Sdi la fattura immediataentro 12 giorni ma è opportuno rilasciare al cliente una ricevutaLa fattura è alternativa allo scontrino elettronico

Tempi supplementari per l’esterometro di novembre 2019 che può essere presentato senza sanzioni entro il 31 gennaio 2020. Viene confermata la perfetta alternatività tra scontrino elettronico e fattura, consentendo ai commercianti e ai fornitori di servizi a domicilio (quali idraulici e parrucchieri) di utilizzare la fattura immediata (per giunta semplificata) per certificare i corrispettivi in luogo della memorizzazione e di invio tramite registratore telematico. L’invio della fattura immediata entro 12 giorni non obbliga l’esercente al rilascio della stessa al momento della consegna del bene o del completamento del servizio.

Questi sono tre importanti chiarimenti forniti dall’agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco 2020 che sciolgono dubbi e perplessità che negli ultimi mesi erano stati sollevati da contribuenti ed esperti fiscali.

Esterometro

L’articolo 16, comma 1-bis, del Dl 124/2019, come modificato dalla legge di conversione 157/2019 ha semplificato l’adempimento dell’esterometro modificandone la periodicità di presentazione da mensile a trimestrale. In particolare, mentre prima la comunicazione relativa a tutte le operazioni attive e passive, ad esclusione delle operazioni da e verso l’estero documentate con bolletta doganale, realizzate con soggetti non residenti, non stabiliti ancorché identificati ai fini Iva in Italia doveva essere presentata entro l’ultimo giorno del mese successivo all’emissione o ricezione della fattura, adesso l’esterometro va inviato al fisco entro il mese successivo al trimestre. Quello che non risultava chiaro è se tale modifica potesse ricomprendere anche la comunicazione relativa al mese di novembre 2019.

L’agenzia delle Entrate chiarisce che, essendo la legge di conversione entrata in vigore il 25 dicembre 2019, la stessa si applica a tutti gli adempimenti non ancora scaduti alla predetta data. Da ciò discende che oggi (31 gennaio 2020) è l’ultimo giorno per presentare l’esterometro non solo relativo a dicembre, ma anche relativo a novembre 2019. In altre parole, i ritardatari di novembre non pagano sanzioni anche se presentano il modello oggi.

Alternatività fattura e scontrino

Le modalità di certificazione dei corrispettivi per tutti gli operatori di cui all’articolo 22 del Dpr 633/72 (vale a dire i commercianti al minuto, ma anche i prestatori a domicilio) deve essere documentato con la memorizzazione e l’invio telematico dei dati secondo le modalità fissate dall’articolo 2 del Dlgs 127/2015. Questa modalità, però, può essere alternativamente soddisfatta attraverso l’emissione di una fattura (a dire il vero il sistema Iva riconosce la fattura quale documento principe per certificare ogni operazione soggetta ad Iva). Questo principio, definitivamente chiarito dall’agenzia delle Entrate, comporta come conseguenza che il contribuente (nella richiesta si faceva riferimento espressamente a parrucchiere e idraulico) può liberamente scegliere se certificare il corrispettivo con memorizzazione e invio con registratore telematico ovvero con emissione della fattura. La specifica conseguenza ha un particolare effetto di semplificazione per tutti coloro che effettuano prestazioni a domicilio e comporta anche, per i forfettari, la possibilità di continuare a emettere, in luogo dello scontrino e della ricevuta fiscale la fattura (addirittura cartacea). Inoltre, tale fattura può essere emessa fino a 400 euro in modo semplificato.

«Immediata» entro 12 giorni

Un ulteriore importante chiarimento riguarda gli obblighi che l’esercente al dettaglio ha quando consegna dei beni al cliente ovvero quando completa una prestazione in negozio e decide di certificare l’operazione con fattura immediata. L’Agenzia chiarisce che in questo caso l’esercente non deve rilasciare il documento commerciale, e può predisporre ed inviare al SdI la fattura entro i 12 giorni successivi. Quindi e questo ha un rilievo anche per i controlli che può effettuare l’amministrazione finanziaria fuori dagli esercizi commerciali in cui sia il cliente che il negoziante potrebbero essere sprovvisti di alcun documento. In effetti, quello che si consiglia al commerciante anche in una logica di tutela commerciale è di rilasciare sempre un documento al cliente che esce dal negozio anche una semplice ricevuta cartacea.

NORME E TRIBUTI31 GENNAIO 2020Il Sole 24 Ore

Benedetto Santacroce

Info sull'autore

omniasoft administrator