Archivio annuale 2022

Diomniasoft

Dal 1° ottobre anche per i professionisti forfettari fine della moratoria

Per le e-fatture in ritardo scattano le sanzioniFisco. Dal 1° ottobre anche per i professionisti forfettari (o nei minimi) fine della moratoria: emissione entro 12 giorni del documento contabileAlessandra Caputo

Dal 1° ottobre anche ai forfettari restano 12 giorni per emettere la fattura elettronica. Finisce in quella data il periodo di “moratoria” che concedeva più tempo per effettuare l’operazione. Allo stesso tempo le operazioni effettuate nel mese di agosto andranno emesse entro il 30 settembre.

Con il Dl 36/2022 (articolo 18) da luglio anche i contribuenti forfettari (e i minimi) che nel 2021 hanno conseguito compensi/ricavi, ragguagliati ad anno, superiori a 25mila euro sono soggetti alla e-fattura.

Il conteggio

Come previsto dall’articolo 21 del Dpr 633/1972, la fattura deve essere emessa entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione. Fa eccezione il caso delle fatture “differite” che possono essere emesse entro il 15 del mese successivo a quelle di effettuazione dell’operazione.

Per le prestazioni di servizi il momento di «effettuazione della prestazione» e dunque della decorrenza dei 12 giorni coincide con il pagamento del corrispettivo.

Ma se prima del verificarsi di questo evento è emessa fattura, o è pagato in tutto o in parte il corrispettivo, l’operazione si considera effettuata, limitatamente all’importo fatturato o pagato, alla data della fattura o a quella del pagamento. L’obbligo di emettere la fattura scatta quindi prima dell’effettuazione dell’operazione.

La moratoria

Tenuto conto delle possibili difficoltà per i contribuenti forfettari o nei minimi per il nuovo adempimento, il legislatore ha previsto la non applicazione delle sanzioni con riferimento al terzo trimestre 2022, a condizione che la fattura elettronica sia emessa entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Quindi per evitare sanzioni:

le fatture relative alle operazioni effettuate nel mese di luglio 2022 potevano essere emesse entro il 31 agosto;

le fatture per operazioni effettuate nel mese di agosto 2022 possono essere emesse entro il 30 settembre 2022;

le fatture relative ad operazioni effettuate nel mese di settembre 2022 possono essere emesse entro il 31 ottobre 2022;

per le operazioni effettuate dal 1° ottobre non è più prevista moratoria; le sanzioni scattano quindi se la fattura è emessa oltre il dodicesimo giorno successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Le sanzioni

La sanzione amministrativa che si applica nel caso di mancata emissione delle fatture nei termini prima indicati è compresa tra il 5 ed il 10% dei corrispettivi non documentati o non registrati.

Quando la violazione non rileva per la determinazione del reddito si applica la sanzione amministrativa da 250 a 2mila euro (articolo 6, comma 2, del Dlgs 471/1997). Salvo che la violazione sia rilevata dall’amministrazione finanziaria, è possibile ricorrere al ravvedimento operoso che consente di ridurre la sanzione in funzione del tempo con cui la violazione viene sanata.

Il bollo

Sulle fatture di importo superiore ad euro 77,47, va assolta l’imposta di bollo, pari a due euro. Se la fattura è elettronica anche l’imposta va assolta con modalità elettroniche, inserendo l’importo nel file da trasmettere al Sistema di Interscambio.

Di recente, l’agenzia delle Entrate ha preso posizione sul tema dell’imposta di bollo addebitata dai contribuenti forfettari ai propri clienti chiarendo che, in questo caso, l’importo concorre a formare il reddito imponibile e va assoggettato ad imposta sostitutiva. Il chiarimento, che ha suscitato qualche perplessità considerato che il bollo è di fatto una imposta, è stato reso con la risposta ad interpello n. 428/2022.

tratto dal sole24ore del 26_09_22

Diomniasoft

Nuona Funzione Gestione Separata Incassi

Sviluppato ed attivato il nuovo modulo per gestire gli incassi delle fatture emesse, adesso è possibile inserire anche incassi parziali (acconti, etc.) delle fatture emesse senza dover aspettare che la fattura sia completamente saldata per segnarla come pagata.

La nuova funzione permette sai di gestire più incassi per una stessa fattura, sai le date ma anche il metodo di pagamento, il tutto con un’interfaccia semplice e veloce.

E’ quindi possibile tenere traccia dei pagamenti ma soprattutto dell’importo rimanete da incassare che si aggiorna automaticamente sia nella visualizzazione dell’elenco delle fatture emesse sia nei dettagli.

E’ stata migliorata anche la funzione filtro che adesso permette di filtrare le fatture in base a 3 stati: tutte, pagate e non pagate.

Il filtro una volta selezionato permette anche di visualizzare i totali riferiti alle fatture selezionate, all’importo incassato e quello da incassare.

La dashboard iniziale è stata aggiornata ed è possibile vedere ri portati anche qui ii valori delle fatture emesse incassate e da incassare.

Siamo sicuri che questa funzione aggiunta è di grande utilità per chi non ha una gestione ordinaria della propria contabilità e ha necessità di tenere sotto controllo il proprio conto economico.

Diomniasoft

Fatturazione elettronica obbligatoria anche per i forfettari

Dopo il via libera del Consiglio europeo, con decisione n. 2021/2251 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale UE del 17 dicembre 2021, i contribuenti in regime forfettario non saranno più esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica tra “privati”: anch’essi a breve saranno tenuti a emettere fattura per mezzo del Sistema di Interscambio.

Al fine di incentivare l’adesione spontanea alla fatturazione elettronica, la legge di Stabilità 2015 aveva stabilito che, per i contribuenti in regime forfettario che hanno un fatturato annuo costituito esclusivamente da fatture elettroniche, il termine di decadenza per l’accertamento fosse ridotto di un anno, passando, quindi, al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

Il 31 dicembre 2021 scadeva l’autorizzazione concessa dal Consiglio europeo all’Italia per l’introduzione del regime della fatturazione elettronica anche tra privati.

Il Ministero dell’Economia e delle finanze ha richiesto non solo la proroga dell’autorizzazione almeno fino al 31 dicembre 2024, ma anche di estendere l’obbligo di fatturazione elettronica ai forfettari, tenuto conto che:

  • l’introduzione della fatturazione elettronica non ha inciso in modo significativo sui costi a carico dei soggetti titolari di partita IVA;
  • si rafforzerebbe le finalità di contrasto all’evasione fiscale, consentendo al Fisco di conoscere in maniera più puntuale il fatturato prodotto sul territorio nazionale.

Il Consiglio Europeo, il 13 dicembre 2021, ha deliberato l’adozione della proposta italiana, approvata dal Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) l’8 dicembre 2021 (la decisione del Consiglio è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale UE del 17 dicembre 2021).

Dopo il via libera del Consiglio europeo, per rendere applicabile nell’ordinamento interno l’estensione della fatturazione elettronica ai contribuenti in regime forfettario è comunque indispensabile un provvedimento normativo ad hoc che deve essere ancora pubblicato. È pertanto verosimile che l’obbligatorietà della fatturazione elettronica per i soggetti in regime forfettario entri in vigore nel corso del 2022, ma al momento non è ancora stata definita una data esatta.