Archivio degli autori omniasoft

Diomniasoft

Trasmissione telematica dei corrispettivi

Per i corrispettivi derivanti dal commercio elettronico indiretto (vendita on line di beni materiali con spedizione della merce tramite vettore o spedizioniere) si è esonerati dall’obbligo della memorizzazione elettronica e trasmissione telematica.
Il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 10 maggio 2019 ha individuato le operazioni esonerate dall’obbligo dell’invio telematico, includendo, tra queste, quelle non soggette all’obbligo di certificazione dei corrispettivi.
Se l’operazione di vendita si configura come commercio elettronico indiretto, la stessa è assimilabile alle vendite per corrispondenza (risoluzione n. 274/2009), per le quali l’art. 2 del Dpr n. 696/1996 ha previsto l’esonero da qualunque obbligo di certificazione (ricevuta o scontrino fiscale), salvo quello di emissione della fattura, se richiesta dal cliente.

Diomniasoft

Partite Iva e flat tax nel mirino del Fisco Ecco i nuovi controlli


Attenzione puntata sui crediti ricerca e sviluppo e sul bonus degli 80 euro
Gli elenchi per i controlli con i dati di e-fattura, esterometro e corrispettivi
Le indicazioni delle Entrate per il 2020: obiettivo base di recupero a 13 miliardi
Il Fisco mette sotto esame le partite Iva. Dopo il boom di adesioni al regime forfettario che è seguito alla legge di Bilancio 2019, che ha uniformato e aumentato il limite di ricavi o compensi a 65mila euro arriva il monitoraggio per verificare l’esistenza di finti forfettari. Attenzione anche alle partite Iva nel regime dei vecchi minimi. Questo è quanto prevedono le linee guida per la programmazione 2020 delle Entrate, che Il Sole 24 Ore è in grado di anticipare.

Fari puntati anche sulle imprese che utilizzano i crediti d’imposta per ricerca e sviluppo e che applicano il bonus Renzi. Come pure su enti non commerciali e Onlus. Tra gli obiettivi 2020 della lotta all’evasione il recupero di almeno 13 miliardi. Previste analisi di rischio sugli Isa incrociando altri dati come i contributi previdenziali e i dati raccolti con lo spesometro. Per selezionare le posizioni da controllare verranno poi utilizzati dati che provengono da fatturazione elettronica, esterometro e scontrini online.

Diomniasoft

Attività spettacolo: esonero corrispettivi

Attività di spettacolo esonerate dall’invio telematico dei corrispettiviL’obbligo è già soddisfatto dalla trasmissione degli stessi dati alla SiaeLe informazioni vengono poi messe a disposizione dell’anagrafe tributaria.

L’attività è esonerata dall’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi nonostante non si tratti di attività espressamente escluse da tale adempimento secondo il decreto ministeriale del 10 maggio 2019. Tuttavia, l’obbligo di invio dei dati dei corrispettivi permane per le attività accessorie diverse dai biglietti di ingresso, le quali ad oggi sono già documentate con scontrino o ricevuta fiscale.

Diomniasoft

Soluzioni software per i corrispettivi telematici

Avrebbe molti vantaggi per le aziende una soluzione solo software per la memorizzazione e invio dei dati degli scontrini elettronici. Laddove invece finora sono previsti solo registratori telematici fisici. L’ipotesi allo studio di Governo e aziende del settore

Una recente interrogazione parlamentare in Commissione Finanze ha posto il problema se possano esistere soluzioni software, alternative all’acquisizione di sistemi RT (registratori telematici), per la memorizzazione e l’invio dei corrispettivi giornalieri telematici (scontrini elettronici) all’Agenzia delle Entrate, in ottemperanza alla normativa e in vista delle prossime scadenze.

Al momento sappiamo invece che sono previsti di norma solo registratori telematici standard, fisici.

Il Governo, nella persona del sottosegretario Pier Paolo Baretta, ha confermato che l’Agenzia delle Entrate ha già attivato tavoli con gli operatori del settore per individuare soluzioni software che “consentano, da un lato, di offrire più possibilità agli esercenti” e dall’altro di “garantire l’Amministrazione relativamente alla memorizzazione, sicurezza e inalterabilità dei dati con gli stessi livelli di garanzia offerti dai registratori telematici”.

Diomniasoft

Prestazioni sanitarie

Esteso all’anno 2020 il divieto di emettere fatture elettroniche tramite Sdi per le prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche. Il divieto opera anche per i soggetti non tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria

https://www.spi.veneto.it/wp-content/uploads/2019/02/incontro-sanita.png
Diomniasoft

Dati XML sotto controllo GdF

I dati contenuti nei file xml delle fatture elettroniche, compresi quelli relativi a natura, qualità e quantità dei beni e servizi, potranno essere utilizzati sia per attività di analisi del rischio e di controllo sia per funzioni di polizia economica e finanziaria nei settori della spesa pubblica, mercato dei capitali e tutela della proprietà intellettuale. I dati saranno memorizzati fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione .

Diomniasoft

Scontrini entro 2 settembre la sanatoria per i dati di luglio

Dal 1° gennaio 2020, gli adempimenti (registratore telematico, documento commerciale, memorizzazione giornaliera e invio dei corrispettivi entro 12 giorni) dovranno essere effettuati dai soggetti, che effettueranno «le operazioni di cui all’articolo 22» del Dpr 633/1972, anche se con volume d’affari del 2018 inferiore a 400mila euro (articolo 2, commi 1 e 6-ter, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, e decreti 7 dicembre 2016 e 10 maggio 2019)

Tratto da sole 24 ore del 20 agosto 2019

Diomniasoft

servizio di consultazione online dal 1° luglio

È on-line il servizio di consultazione delle fatture elettroniche. Come ricordato dall’Agenzia delle Entrate nel comunicato stampa del 1° luglio 2019, dalla stessa data e fino al 31 ottobre 2019 i soggetti passivi IVA e i privati consumatori (questi ultimi soltanto per le fatture ricevute) possono aderire, attraverso il portale Fatture e corrispettivi, alla funzione che consente la consultazione e l’acquisizione delle proprie fatture elettroniche emesse a decorrere dal 1° gennaio 2019.
A decorrere dal 31 ottobre 2019, in caso di mancata adesione al servizio, le fatture emesse in formato elettronico non sanno più consultabili ed entro il 30 dicembre 2019 i file xml saranno cancellati, in linea con le indicazioni fornite dal Garante della privacy.

Come aderire al servizio di consultazione 

Recepite le osservazioni del Garante per la protezione dei dati personali, relative al trattamento dei dati personali alla luce della normativa e delle disposizioni del regolamento n. 2016/679, l’Agenzia delle Entrate ha individuato alcune misure di sicurezza in ossequio alle quali l’accesso al servizio di consultazione delle fatture elettroniche è ammesso solo a condizione che il contribuente ne faccia espressa richiesta.
In altri termini, per poter accedere al servizio, i contribuenti sono tenuti a sottoscrivere un accordo con l’Agenzia delle Entrate, come segue:

  • privati consumatori direttamente mediante un’apposita funzionalità resa disponibile nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate, già in uso per la dichiarazione precompilata, senza però possibilità di delegare un intermediario;
  • gli operatori passivi IVA o gli intermediari appositamente delegati tramite la funzionalità disponibile all’interno del portale Fatture e corrispettivi. Gli intermediari delegati hanno a disposizione anche un servizio di adesione “massiva” nel caso in cui debbano operare per diversi clienti.

Quando aderire al servizio

I contribuenti possono aderire al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche nell’intervallo temporale compreso tra il 1° luglio e il 31 ottobre 2019.
L’adesione consente la consultazione delle fatture con tempistiche differenti a seconda del soggetto:

  • i soggetti passivi IVA e gli intermediari delegati accedono alla visualizzazione delle fatture emesse e di quelle ricevute già a decorrere dal giorno successivo all’adesione; 
  • i consumatori privati possono consultare le fatture elettroniche ricevute dal 1° novembre 2019.

I contribuenti possono scegliere di aderire al servizio anche in un secondo momento, ossia in data successiva a quella del 31 ottobre 2019. In tal caso, sono consultabili soltanto le fatture emesse e ricevute a decorrere dal giorno successivo a quello dell’adesione. 

Se aderisce una sola delle parti

Cosa succede nel caso in cui una delle due parti (cedente/prestatore o cessionario/committente) tra le quali intercorre il rapporto economico abbia aderito al servizio? 
In tal caso, l’Agenzia delle Entrate provvede a memorizzare i dati dei file delle fatture elettroniche nella loro interezza e li rende disponibili per la consultazione e il download esclusivamente al soggetto che ha effettuato l’adesione e, in caso di adesione da parte di un operatore IVA, ad un intermediario appositamente delegato. 
La mancata adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici comporta la cancellazione dei file delle fatture elettroniche memorizzati nel periodo transitorio entro 60 giorni dal termine del periodo per effettuare l’adesione.

Recesso dal servizio di consultazione

Il contribuente può sempre decidere di recedere dal servizio di consultazione e di acquisizione delle fatture emesse e ricevute.
Il recesso deve essere effettuato mediante apposita funzionalità messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate sul proprio sito internet oppure mediane gli intermediari abilitati.
L’efficacia del recesso è immediata e determina l’interruzione del servizio di consultazione delle fatture elettroniche dal giorno successivo a quello in cui è disponibile l’attestazione di avvenuto recesso dal servizio.
Inoltre, a seguito del recesso non sono più consultabili neanche le fatture emesse e ricevute nel periodo di adesione al servizio di consultazione.
Resta, tuttavia, ferma la possibilità di effettuare il download (anche massivo) di tutti i file delle fatture emesse e ricevute nel periodo di vigenza dell’accordo. Neanche in caso di un successivo rinnovo dell’accordo con l’Agenzia delle Entrate le citate fatture (ossia quelle emesse e ricevute nel periodo di vigenza del precedente accordo di adesione al servizio di consultazione) sono consultabili.

Trattamento dei dati

Le fatture elettroniche trasmesse attraverso il Sistema di Interscambio vengono archiviate dall’Agenzia delle Entrate per permettere la consultazione e l’acquisizione dei file delle fatture e per la loro conservazione. 
L’Agenzia delle Entrate – in qualità di responsabile del trattamento dei dati personali in nome e per conto del titolare/operatore IVA – deve memorizzare e archiviare i dati dei file delle fatture in una banca dati dedicata, al fine di consentirne la ricerca, la consultazione e il download ai soggetti interessati.

Diomniasoft

Invio corrispettivi: procedura web al via!


Finalmente, consapevoli di un forte ritardo da parte delle aziende coinvolte, l’agenzia delle entrate, con CIRCOLARE 15 del 29 Giugno 2019, ha confermato l’annullamento delle sanzioni fino al 1 gennaio 2020 e soprattutto ha definito una procedura web che darà la possibilità a chi non ha una cassa telematica e a chi non vuole comprarne una nuova, di inviare i corrispettivi elettronici.
✔️Noi della Omniasoft Group stiamo lavorando sulla creazione di un modulo, su fatturare.cloud, sviluppato ad-hoc.
👉Chiedeteci informazione!

https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/nsi/normativa+e+prassi/circolari/archivio+circolari/circolari+2019/giugno+2019/circolare+n+15+del+29+giugno+2019/CIRCOLARE+15+DEL+29+GIUGNO+2019.pdf

Diomniasoft

Corrispettivi Elettronici

Scontrino elettronico senza sanzioni per i primi sei mesi. Novità nel DL Crescita

Non si applicano sanzioni in caso di ritardo nella trasmissione dei corrispettivi telematici nei primi sei mesi di avvio dell’obbligo dello scontrino elettronico.

La moratoria sulle sanzioni relative allo scontrino elettronico si applicherà dunque:

  • dal 1° luglio al 31 dicembre 2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro;
  • dal 1° gennaio al 30 giugno 2020 per gli altri soggetti.

La novità è contenuta in una delle modifiche approvate alla Camera e rientrate nel testo definitivo di conversione del Decreto Crescita, che attende ora il via libera del Senato entro il 29 giugno 2019.

Non si applicheranno sanzioni qualora la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri sia effettuata entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’IVA.