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Scontrini entro 2 settembre la sanatoria per i dati di luglio

Dal 1° gennaio 2020, gli adempimenti (registratore telematico, documento commerciale, memorizzazione giornaliera e invio dei corrispettivi entro 12 giorni) dovranno essere effettuati dai soggetti, che effettueranno «le operazioni di cui all’articolo 22» del Dpr 633/1972, anche se con volume d’affari del 2018 inferiore a 400mila euro (articolo 2, commi 1 e 6-ter, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, e decreti 7 dicembre 2016 e 10 maggio 2019)

Tratto da sole 24 ore del 20 agosto 2019

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servizio di consultazione online dal 1° luglio

È on-line il servizio di consultazione delle fatture elettroniche. Come ricordato dall’Agenzia delle Entrate nel comunicato stampa del 1° luglio 2019, dalla stessa data e fino al 31 ottobre 2019 i soggetti passivi IVA e i privati consumatori (questi ultimi soltanto per le fatture ricevute) possono aderire, attraverso il portale Fatture e corrispettivi, alla funzione che consente la consultazione e l’acquisizione delle proprie fatture elettroniche emesse a decorrere dal 1° gennaio 2019.
A decorrere dal 31 ottobre 2019, in caso di mancata adesione al servizio, le fatture emesse in formato elettronico non sanno più consultabili ed entro il 30 dicembre 2019 i file xml saranno cancellati, in linea con le indicazioni fornite dal Garante della privacy.

Come aderire al servizio di consultazione 

Recepite le osservazioni del Garante per la protezione dei dati personali, relative al trattamento dei dati personali alla luce della normativa e delle disposizioni del regolamento n. 2016/679, l’Agenzia delle Entrate ha individuato alcune misure di sicurezza in ossequio alle quali l’accesso al servizio di consultazione delle fatture elettroniche è ammesso solo a condizione che il contribuente ne faccia espressa richiesta.
In altri termini, per poter accedere al servizio, i contribuenti sono tenuti a sottoscrivere un accordo con l’Agenzia delle Entrate, come segue:

  • privati consumatori direttamente mediante un’apposita funzionalità resa disponibile nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate, già in uso per la dichiarazione precompilata, senza però possibilità di delegare un intermediario;
  • gli operatori passivi IVA o gli intermediari appositamente delegati tramite la funzionalità disponibile all’interno del portale Fatture e corrispettivi. Gli intermediari delegati hanno a disposizione anche un servizio di adesione “massiva” nel caso in cui debbano operare per diversi clienti.

Quando aderire al servizio

I contribuenti possono aderire al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche nell’intervallo temporale compreso tra il 1° luglio e il 31 ottobre 2019.
L’adesione consente la consultazione delle fatture con tempistiche differenti a seconda del soggetto:

  • i soggetti passivi IVA e gli intermediari delegati accedono alla visualizzazione delle fatture emesse e di quelle ricevute già a decorrere dal giorno successivo all’adesione; 
  • i consumatori privati possono consultare le fatture elettroniche ricevute dal 1° novembre 2019.

I contribuenti possono scegliere di aderire al servizio anche in un secondo momento, ossia in data successiva a quella del 31 ottobre 2019. In tal caso, sono consultabili soltanto le fatture emesse e ricevute a decorrere dal giorno successivo a quello dell’adesione. 

Se aderisce una sola delle parti

Cosa succede nel caso in cui una delle due parti (cedente/prestatore o cessionario/committente) tra le quali intercorre il rapporto economico abbia aderito al servizio? 
In tal caso, l’Agenzia delle Entrate provvede a memorizzare i dati dei file delle fatture elettroniche nella loro interezza e li rende disponibili per la consultazione e il download esclusivamente al soggetto che ha effettuato l’adesione e, in caso di adesione da parte di un operatore IVA, ad un intermediario appositamente delegato. 
La mancata adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici comporta la cancellazione dei file delle fatture elettroniche memorizzati nel periodo transitorio entro 60 giorni dal termine del periodo per effettuare l’adesione.

Recesso dal servizio di consultazione

Il contribuente può sempre decidere di recedere dal servizio di consultazione e di acquisizione delle fatture emesse e ricevute.
Il recesso deve essere effettuato mediante apposita funzionalità messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate sul proprio sito internet oppure mediane gli intermediari abilitati.
L’efficacia del recesso è immediata e determina l’interruzione del servizio di consultazione delle fatture elettroniche dal giorno successivo a quello in cui è disponibile l’attestazione di avvenuto recesso dal servizio.
Inoltre, a seguito del recesso non sono più consultabili neanche le fatture emesse e ricevute nel periodo di adesione al servizio di consultazione.
Resta, tuttavia, ferma la possibilità di effettuare il download (anche massivo) di tutti i file delle fatture emesse e ricevute nel periodo di vigenza dell’accordo. Neanche in caso di un successivo rinnovo dell’accordo con l’Agenzia delle Entrate le citate fatture (ossia quelle emesse e ricevute nel periodo di vigenza del precedente accordo di adesione al servizio di consultazione) sono consultabili.

Trattamento dei dati

Le fatture elettroniche trasmesse attraverso il Sistema di Interscambio vengono archiviate dall’Agenzia delle Entrate per permettere la consultazione e l’acquisizione dei file delle fatture e per la loro conservazione. 
L’Agenzia delle Entrate – in qualità di responsabile del trattamento dei dati personali in nome e per conto del titolare/operatore IVA – deve memorizzare e archiviare i dati dei file delle fatture in una banca dati dedicata, al fine di consentirne la ricerca, la consultazione e il download ai soggetti interessati.

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Invio corrispettivi: procedura web al via!


Finalmente, consapevoli di un forte ritardo da parte delle aziende coinvolte, l’agenzia delle entrate, con CIRCOLARE 15 del 29 Giugno 2019, ha confermato l’annullamento delle sanzioni fino al 1 gennaio 2020 e soprattutto ha definito una procedura web che darà la possibilità a chi non ha una cassa telematica e a chi non vuole comprarne una nuova, di inviare i corrispettivi elettronici.
✔️Noi della Omniasoft Group stiamo lavorando sulla creazione di un modulo, su fatturare.cloud, sviluppato ad-hoc.
👉Chiedeteci informazione!

https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/nsi/normativa+e+prassi/circolari/archivio+circolari/circolari+2019/giugno+2019/circolare+n+15+del+29+giugno+2019/CIRCOLARE+15+DEL+29+GIUGNO+2019.pdf

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Corrispettivi Elettronici

Scontrino elettronico senza sanzioni per i primi sei mesi. Novità nel DL Crescita

Non si applicano sanzioni in caso di ritardo nella trasmissione dei corrispettivi telematici nei primi sei mesi di avvio dell’obbligo dello scontrino elettronico.

La moratoria sulle sanzioni relative allo scontrino elettronico si applicherà dunque:

  • dal 1° luglio al 31 dicembre 2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro;
  • dal 1° gennaio al 30 giugno 2020 per gli altri soggetti.

La novità è contenuta in una delle modifiche approvate alla Camera e rientrate nel testo definitivo di conversione del Decreto Crescita, che attende ora il via libera del Senato entro il 29 giugno 2019.

Non si applicheranno sanzioni qualora la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri sia effettuata entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’IVA.

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Update 12_06_19

Nella mattinata del 12 Giugno 2019 il software viene messo in manutenzione per circa un’ora per caricare importanti aggiornamenti.

Durante la manutenzione sarà impossibile utilizzare il software.

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Fattura elettronica, termini più lunghi per l’emissione

16/05/2019 – I termini per l’emissione della fattura elettronica passeranno da 10 a 15 giorni. Lo prevede il disegno di legge per la semplificazione fiscale, approvato ieri dalla Camera.

Il ddl prevede che l’Agenzia delle Entrate potrà verificare con procedure automatizzate il corretto assolvimento dell’imposta di bollo virtuale già in fase di ricezione.

Semplificato anche il sistema di comunicazioni periodiche sulle liquidazioni Iva. La comunicazione del quarto trimestre sarà assorbita in quella complessiva di fine anno. I crediti Iva potranno inoltre essere ceduti anche trimestralmente.

Fattura elettronica, regole e tempistiche

La Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017) ha introdotto l’obbligo di emissione e ricezione delle fatture elettroniche riferite alle operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati in Italia, nonché l’obbligo di trasmissione telematica dei dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato.

L’obbligo è entrato in vigore dal 1° luglio 2018 per le operazioni relative ai subappalti e il 1° gennaio 2019 per tutte le operazioni B2B, cioè Business to Business, dirette ad altri operatori Iva, sia alle operazioni B2C, cioè Business to Consumer, dirette ai consumatori finali.

La fattura elettronica non è obbligatoria per i professionisti rientranti nel regime dei minimi o nel regime forfettario

La fattura deve essere emessa al momento dell’effettuazione dell’operazione, ovvero entro le ore 24 del giorno dalla cessione del bene o dalla prestazione del servizio.

Il Decreto Fiscale (Legge 136/2018) ha previsto un periodo transitorio fino al 30 giugno 2019. Non saranno applicate sanzioni se l’emissione della fattura avverrà entro i termini (mensili o trimestrali) di liquidazione dell’Iva relativa all’operazione effettuata. Se non si rispetterà questo termine sarà invece applicata una sanzione che potrà essere ridotta al 20% quando l’emissione della fattura avvenga entro la liquidazione del mese o trimestre successivo.

Dal 1° luglio 2019 gli operatori potranno emettere la fattura entro dieci giorni, a condizione che nella fattura stessa si indichi che ci si è avvalsi della possibilità di differimento e la data in cui è stata effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi ovvero la data in cui è stato corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo. La fattura elettronica si considererà emessa se risulterà trasmessa attraverso il Sistema di Interscambio entro dieci giorni dalla data dell’effettuazione dell’operazione.

Il ddl approvato alla Camera ha esteso questo termine da 10 a 15 giorni. La novità dovrà ora essere confermata dal Senato.

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Update 2.8 del 13/05/19

Nella mattina di Lunedì 13 Maggio verrà effettuato un nuovo aggiornamento del nostro software, il 2.8.

Il software avrà una serie di novità utili per il gestionale,

il software rimarrà in modalità manutenzione per non più di un’ora.

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FATTURAZIONE ELETTRONICA: SCADENZE RINVIATE

Nuovo Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. Attenzione alle deleghe.

03/05/2019

Fatture elettroniche, slittano i termini per l’archiviazione e la consultazione dei documenti: la proroga allunga i tempi per l’’adesione al servizio. L’Agenzia delle Entrate rende pubbliche le nuove date.

Della fatturazione elettronica ne abbiamo scritto abbondantemente in questi mesi. A seguito di una serie di pressioni della Confcommercio viste le non poche difficoltà di azione di questi primi mesi l’Agenzia delle Entrate ha annunciato lo slittamento dei termini di archiviazione e consultazione del servizio di fatturazione elettronica.

Fatture elettroniche, slittano i termini per la consultazione

La proroga riguardante il sistema di fatturazione elettronica ha colpito principalmente il servizio relativo alla consultazione delle fatture elettroniche e l’acquisizione dei duplicati informatici. Queste operazioni, cui avvio inizialmente era stato fissato il 3 maggio 2019, potranno essere intraprese dai contribuenti o dai loro intermediari a partire dal 31 maggio 2019. Lo slittamento dei termini, in pratica, non fa altro che allungare il periodo di adesione al servizio. Chiunque non si sia ancora registrato, infatti, avrà ancora del tempo a sua disposizione per farlo.

La proroga per l’adesione è stata decisa lunedì 29 aprile 2019 con un provvedimento emesso dall’Agenzia delle Entrate. Il termine ultimo riconosciuto al cittadino per l’adesione, in questo caso, non sarà più il 2 luglio 2019 ma il 2 settembre 2019. I contribuenti potranno portare a termine la procedura online direttamente o, in caso contrario, servirsi di un intermediario (ovvero un consulente, un commercialista etc.). La modifica della scadenza relativa all’archiviazione e alla consultazione delle fatturazioni elettroniche, come è facile intuire, non ha fatto altro che allungare i tempi e, quindi, anche le possibilità di adesione al servizio. I contribuenti adesso avranno a disposizione non più 60 giorni (ovvero da oggi al 3 luglio 2019) ma, tenendo conto della pausa estiva e dei relativi giorni di fiere, la loro finestra temporale adesso si allarga di ben un mese rispetto al periodo iniziale.

Fatturazione elettronica: il nuovo servizio di consenso al trattamento dati personali

I contribuenti che intendonoaccedere al servizio di fatturazione elettronica potranno farlo direttamente o tramite intermediario. L’adesione al sistema, però, deve avvenire entro i nuovi termini stabili (ovvero prima del 31 maggio 2019) e nel rispetto delle norme elargite dal Garante della Privacy. Il provvedimento emanato dall’Agenzia dell’Entrate il 21 dicembre 2019, quello che fissava al 3 maggio 2019  il termine ultimo per l’adesione, riportava infatti non solo il calendario delle scadenze relative alla registrazione al servizio e alla consultazione delle fatture elettroniche, ma introduceva anche un nuovo servizio di consenso del trattamento dei dati personali. L’amministrazione finanziaria, in pratica, aveva stabilito che sarebbero stati i contribuenti stessi – dopo l’adesione – a fornire l’assenso per l’accesso all’area riservata del sito internet dell’AE (dove le fatture elettroniche sono memorizzate).

Tale autorizzazione potrà essere emessa anche da un intermediario e, se prima doveva arrivare al sistema entro il 3 maggio 2019, adesso i contribuenti avranno tempo fino al 31 maggio 2019 per procedere. In mancanza di assenso da parte del cittadino, dell’impresa o di chi per loro cura i rapporti con l’Amministrazione Pubblica, l’Agenzia delle Entrate memorizzerà e renderà disponibili le fatture elettroniche solo fino a quando il destinatario non farà pervenire un apposito recapito. Scaduto il termine l’Istituto finanziario manterrà solo i dati rilevanti ai fini degli accertamenti fiscali (che saranno conservati in un altro database). La totalità delle fatture emesse e ricevute fino al 31 maggio 2019 potranno essere consultate anche durante il periodo stabilito per l’adesione (ovvero dal 31 maggio 2019 al 2 settembre 2019). In questo arco di tempo l’Agenzia delle Entrate memorizzerà i file delle fatture elettroniche in via transitoria e li renderà disponibili per la consultazione.

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Import Fornitori+Filtri

Attivata, in automatico, l’importazione dei fornitori: ad ogni fattura ricevuta il software importa, se non esiste, direttamente il fornitore e quindi è possibile, oltre che evere la sua anagrafica, gestire e visione il suo storico.

Sempre per aumentare le funzioni di base del nostro software e migliorarne l’usabilità, abbiamo attivato e migliorato sensibilmente la gestione dei filtri: nella dashboard ora è possibile visionare il totate delle fatture entrate, uscite e saldo (al netto delle ive) e il totale delle corrispettive ive fino ad oggi, inoltre potete filtrare in base al periodo scelto le vostre fatture I/O ed ottenere in tempo reale sia il grafico sia il saldo iva (utilissimo per i pagamenti di iva fine mese o fine trimeste, senza avere brutte soprese).

Nella sezione delle fatture (sia emesse che ricevute) potete adesso filtrare a vostro piacere tutte le fatture in base ai loro stati e alla date desiderate, funzione ultilissima per tenere traccia dei vostri pagamenti/incassi.

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Novità e Update del 12.4.19

Completata la complessa funzione di import ed export delle fatture sia emessse che ricevute: potete esportare le vostre fatture nei formati pdf, xml o cvs (ottimo per fare conti con excel).

Attivata la funzione di comunicazione con il commercialista: potete inviare direttamente alla sua mail un gruppo di fatture scelte in base alla data o al numero (sia invaite che rivecute).

Migliorata sensibilmente la suddivisione, in base a % iva, del file pdf prodotto in emissione fattura: avete un reipilogo completo in base alle differenti ive, findamentale per il vostro commercialista.

Risolto il problema per alcune fatture riceute riguardante gli allegati, adesso sono salvati direttaemtne sul nostro cloud e divisi x cliente e fornitore.

Attivate le nuove procedure di trasmissione e ricezione dettate, per Aprile, dall’agenzia delle entrate: migliorato il protocollo di comunicazione, ricezione anche di nuove tipologie di files e reportistica.